La didattica con strumenti tecnologici e a distanza

 

Formare le nuove generazioni

La didattica con strumenti tecnologici e a distanza

La didattica con strumenti tecnologici e a distanza

Tutte le maggiori università del mondo hanno avviato lauree online e blended. Mediamente, le università europee, australiane e nordamericane non telematiche con un numero di studenti confrontabile con quello del nostro Ateneo (tra 50.000 e 100.000) hanno 30 corsi di laurea interamente online (Padova: 2) e quasi tutti i corsi vengono offerti in modalità blended (Padova: 1). I MOOC coprono ormai tutti i settori scientifici in moltissimi atenei (da Ca’ Foscari a Stanford, si veda per esempio il progetto Opencourseware del MIT: https://ocw.mit.edu/index.htm). I docenti padovani hanno invece realizzato sinora meno di 30 MOOC, nonostante (paradossalmente) il grande successo di ognuno di questi (mediamente sono stati seguiti da circa tremila studenti ciascuno). E alcuni di questi si sono potuti realizzare solo grazie a un supporto tecnico esterno (tecnici della piattaforma Federica.eu - Università Federico II di Napoli).

I prossimi cinque anni vedranno una maggiore concorrenza tra gli atenei a livello nazionale e internazionale, che potranno essere raggiunti da un bacino sempre più ampio di studenti rispetto a vincoli di accesso decrescenti. La distanza geografica non è più un deterrente per iscriversi a un corso di laurea a Londra o negli Stati Uniti, non solo per gli studenti italiani, ma anche per gli studenti internazionali che rappresentano per l’Università di Padova un target di riferimento importante. Il rischio è assistere a un calo di iscrizioni significativo che, combinato con dinamiche demografiche non positive per il contesto italiano, può avere un effetto potenzialmente devastante per la tenuta dell’Ateneo. Al contrario, questo stesso limite può costituire un’opportunità se approcciato in modo strategico, puntando a diventare concorrenziali a livello internazionale attraendo studenti da tutti i continenti, costruendo canali di accesso mediati dal digitale.

Azioni

  1. Sviluppo di attività di accompagnamento e intervento in termini di regolamenti finalizzati all’incentivazione nella realizzazione di MOOC da parte dei docenti: dare la possibilità (incentivando) di usufruire del 10% online all’interno degli insegnamenti in presenza (DM 63 del 8/8/2016) senza dover chiedere autorizzazioni; Assegnare (almeno) 1-2 CFU (sui 15 CFU del carico didattico) a ogni MOOC erogato. Possibilità di abbinare la realizzazione dei MOOC con valenza (anche) di lifelong learning (per esempio con modalità di accesso equiparabili ai corsi singoli) con politiche di supporto alla ricerca (fondi). Identificare servizi di supporto (non solo tecnologici, ma anche di linee guida, tutorship/mentorship per MOOC, “starting kit per MOOC”) per l’impostazione e sviluppo dei MOOC per agevolare e rendere scalabile la realizzazione dei MOOC. Molto già c’è, bisogna scegliere linee guida che diventino ufficiali per UNIPD e poi diffonderle nei dipartimenti

    Tempi:

    • Ricognizione dei fabbisogni, definizione del quadro di incentivi: 06/2022
    • Definizione linee guida, identificazione corsi pilota e sperimentazione format: 12/2022
    • Coinvolgimento dei docenti nei diversi dipartimenti (con almeno iniziative trimestrali)

  2. Didattica di simulazione: tutte le Scuole devono essere messe in grado di adottare il paradigma BYOD e portare i laboratori di simulazione in classe, usando accesso ad aule virtuali (completamento del progetto T.2020, senza necessità di realizzare laboratori informatici ovunque nella città - aumento di utilizzo di realtà aumentata, robotica educativa in diversi corsi di Laurea anche non in area STEM). Comodità per i docenti, per gli studenti, ottimizzazione dei costi. Possibilità di estendere la didattica innovativa anche in ambito di dottorato e modalità di apertura (controllata) all’alimentazione distribuita che parta anche dagli studenti

    Tempi:

    5 anni

  3. Favorire la nascita (o il potenziamento, dove già esistono) nei dipartimenti di uffici di e-learning, con set di riprese video, per agevolare la realizzazione di MOOCs e prodotti video (comunicazione di corsi di Laurea e Laurea Magistrale). Questi uffici possono specializzarsi sulle esigenze didattiche dei CCS dei diversi diparti-menti (collaborando anche alla divulgazione della ricerca scientifica). L’ufficio erogherà anche attività di tea-ching4learning appositamente pensati per la tipologia didattica del dipartimento (integrandosi nel progetto T4L di Ateneo). L’ufficio centrale (v. DLM) continuerebbe a lavorare su progetti di Ateneo

    Tempi:

    • Ricognizione dei fabbisogni: 06/2022
    • Pianificazione attività di reclutamento: 2022
    • Formazione personale interno: 12/2022
    • Acquisizione tecnologie e sviluppo progressivo nei dipartimenti 2023

In un’università non telematica come è, e deve continuare a essere, la nostra, la tecnologia può (a) aiutare la didattica ad amalgamare attività in presenza e in remoto (ormai fondamentali) (b) favorire l’inclusione e l’internazionalizzazione; c) aumentare le competenze digitali degli studenti. Se utilizzati bene ed estensivamente in tutti i corsi di laurea, gli strumenti tecnologici permettono inoltre un grande aumento dell’inclusione, favorendo la fruizione in remoto (per persone con disabilità e/o con impossibilità momentanea di raggiungere le sedi padovane per questioni di salute) e tramite sottotitolazione, anche in lingue diverse da quella in cui viene veicolata la didattica (per persone con disabilità uditiva, con difficoltà di comprensione della lingua). L’università di Padova può contare su un percorso di investimento e di sperimentazione sia dal punto di vista delle tecnologie e strumenti a disposizione (software e servizi integrati con la piattaforma Moodle: Kaltura Capture, MediaSpace, Zoom) che della didattica innovativa attraverso la didattica di simulazione (Sperimentazione di piattaforme di laboratori virtuali, fruibili ovunque 24 ore/7 gg alla settimana - progetto T.2020 della Scuola di Ingegneria e Agripolis); Skill Lab (utilizzo di manichini, skill trainers e simulazioni video per sviluppare le abilità tecniche degli studenti di Medicina), oltre che di workshop di formazione alle tecnologie. Occorre ulteriormente potenziare questo percorso nella direzione degli obiettivi indicati attraverso:

  • sperimentazione didattica (flipped classroom, active learning): grazie ai MOOCs e ad attività in remoto, viene lasciato più spazio ad attività di coinvolgimento in aula (discussioni moderate, esercizi con correzione tra pari e supervisionata, sviluppo di project work);
  • Con MOOCs in lingua veicolare (curriculari o meno, usando diverse piattaforme: Futurelearn, Federica weblearning, piattaforme di Ateneo), utilizzando anche servizi per la sottotitolazione in lingue diverse (per esempio: cinese tradizionale, italiano, inglese);
  • Incentivazione alla diffusione di MOOCs ad accesso libero di interi insegnamenti in lingua veicolare con sottotitolazioni in cinese tradizionale, italiano, inglese.