La formazione dei formatori

 

Formare le nuove generazioni

L’interdisciplinarietà e la contaminazione dei saperi

La formazione dei “formatori”

La qualità della formazione superiore passa attraverso un corpo docente qualificato e preparato, che sappia sfruttare le nuove metodologie di apprendimento per una didattica moderna e in linea con i tempi in cui dal concetto di travaso di conoscenze è necessario passare all’ “active learning”.  Per fare questo è fondamentale creare un percorso di “training” in ingresso per le figure di docenza più giovani e tra questi i ricercatori di tipo A e di Tipo B e per tutti i docenti che vorranno aggiornare il loro modo di erogare la didattica. Il nostro Ateneo ha una grande tradizione nella formazione degli insegnanti della scuola primaria e secondaria, ma quando si tratta di formare i nostri docenti, lasciamo l’iniziativa a qualche docente visionario o a qualche dipartimento virtuoso oppure a proposte, che seppur virtuose, vengono lasciate alla frequenza dei soliti appassionati della materia, ma che non sono viste e progettate come un vero percorso di formazione, anche per le carriere in ingresso dei nostri docenti. La formazione dei nostri futuri docenti deve diventare una prassi consolidata nel nostro Ateneo e un programma di lungo termine che dia la possibilità a tutti i nostri giovani in ingresso di confrontarsi con le migliori metodologie e strumenti per sviluppare una didattica di qualità al passo con i tempi e con le migliori università del mondo.

Azioni

  1. Istituzione, anche attraverso accordi con altre università, di un corso di perfezionamento in “tea-ching and learning” che porti ad una certificazione riconosciuta del titolo. Il budget per la frequen-za del corso sarà a carico dell’Ateneo

    Tempi:

    • Istituzione del corso di perfezionamento e definizione dei contenuti delle modalità di erogazione: 06/2022
    • Erogazione del primo corso: 12/ 2023

Un percorso di formazione certificato e riconosciuto, a carico dell’Ateneo per le nostre ricercatrici e ricercatori più giovani (RTDA e RTDB) e per tutti docenti che lo desiderano, consente loro di crearsi anche una professionalità in questo campo che può essere sia riconosciuta come titolo nell’avanzamento di carriera all’interno dell’università o anche nel mondo del lavoro esterno dove il mercato della formazione diventerà sempre più importante.

Servono per questo investimenti in luoghi e aule dove poter sperimentare ed erogare corsi di formazione che vedano nell’uso di strumenti e tecnologie innovativi e nell’architettura delle aule una vera a propria rivoluzione.  

La formazione delle nostre risorse più giovani e non solo ci consente anche di creare fin da subito un luogo e un “pretesto” per una loro conoscenza e frequentazione reciproca che negli anni potrà portare a collaborazioni verso una vera didattica e ricerca interdisciplinari.