Formare le nuove generazioni

Lifelong learning

Lifelong learning (alumni che ritornano studenti)

Nei prossimi anni il mondo del lavoro richiederà sempre di più una formazione continua dei lavoratori e le università devono cogliere l’opportunità di essere protagoniste di questo nuovo settore della formazione. Il lifelong learning offre tantissime opportunità facendo diventare i nostri “alumni” studenti per tutta la vita. È forte il richiamo dell’alma mater e un programma di corsi di re-skilling e up-skilling basato sui nuovi trend, sulle nuove tecnologie sulla contaminazione dei saperi e la creatività potrebbe diventare un modo per far “tornare” in aula i nostri studenti in giro per il mondo. E di nuovo torna il tema delle tecnologie e della didattica on-line in quanto un programma articolato di corsi sui nuovi trend e seguito da nostri alumni in giro per il mondo non può essere basato solo sulla didattica in presenza, ma deve vedere lo sviluppo di piattaforme, strumenti e personale dedicato.

È questa una grande opportunità che va colta subito e programmata per operare una presenza massiccia della nostra università in questo settore che nei prossimi anni vedrà una vera e propria esplosione.

Azioni

  1. Ripensare ad un nuovo modello organizzativo per l’erogazione di master e percorsi di specializzazione anche rivedendo i rapporti tra Unismart Academy, i dipartimenti e la Fondazione CUOA.
  2. Creare un catalogo di corsi da erogare anche in modalità on-line sfruttando le tecnologie sviluppate anche per la didattica curricolare a supporto del re-skilling e up-skilling sia del nostro personale PTA che di tecnici e manager di impresa e della pubblica amministrazione

    Tempi:



    • Progettazione e organizzazione di un nuovo modello per l’erogazione di per-corsi “lifelong learning” e possibili accordi con realtà esistenti: 06/2022
    • Realizzazione di una piattaforma di erogazione di corsi sia in presenza che on line per l’aggiornamento delle competenze dei lavoratori: 06/2023

Per fare questo è necessario dotarsi di una propria scuola di alta formazione o meglio una business school come tutti i più grandi e rinomati atenei del mondo possiedono (in Italia ricordiamo SDA Bocconi, MIP del Politecnico di Milano, Bologna Business School, MIB dell’Università di Trieste). Si potrebbe continuare il percorso, avviato e mai concluso durante il precedente rettorato, di un avvicinamento al CUOA che ricordiamo essere nato per volontà di un gruppo di docenti dell’università di Padova. Una Business School o meglio una scuola di alta formazione di Ateneo consentirebbe di dare maggiore professionalità ai percorsi di formazione post lauream come i master di primo e secondo livello, corsi brevi di specializzazione a tema, corsi monotematici in collaborazione con imprese ed istituzioni del territorio, ma potrebbe anche dar luogo a veri e propri percorsi di specializzazione in molti ambiti a partire dai MBA e EMBA. Tutti i temi della sostenibilità e della trasformazione digitale potrebbero completare i percorsi formativi di specializzazione ed essere presidiati per dare un supporto alla crescita culturale del nostro territorio formato per la maggior parte di piccole e medie imprese.