Le opere edili di prossima generazione

 

Edilizia

Le opere edili di prossima generazione

Le opere edili di prossima generazione, che siano future e non futuribili, innovative e non “vecchie” da subito

In questi ultimi anni si è assistito ad un impegno e futuro sviluppo, mai avvenuti prima d’ora, del piano immobiliare del nostro Ateneo.

Opere come Piavefutura, Ingegneria in fiera, Palazzo delle esperienze, ristrutturazione della ex Fusinato e tante alte opere minori avranno bisogno nei prossimi anni di una attenzione particolare per fare in modo che tali opere possano essere fruite in tempi ragionevoli con gli utilizzi che sono stati previsti ormai qualche tempo fa.

Se da un parte c’è quindi la necessità di creare una squadra robusta e competente che faccia fronte a tutto quanto sarà necessario per gestire in tempi rapidi, progettazione, gare di appalto, assegnazione dei lavori, direzione lavori, arredamenti e consegna delle opere, dall’altra ci deve essere una maggiore attenzione alla re-definizione e re-immaginazione degli spazi che, alla luce di quanto successo in questo ultimi mesi, andrebbero quantomeno ripensati e riprogettati perlomeno nelle modalità d’uso finali.

È necessario coinvolgere i fruitori principali degli spazi per co-progettare insieme a loro i laboratori, le aule e gli spazi dedicati alle relazioni sociali come co-working. Non lasciamo solo agli architetti o peggio agli arredatori la progettazione e realizzazione di tutti questi spazi. Non di rado è successo in passato che anche spazi nuovi fossero poco fruibili per le funzioni per le quali erano stati pensati, con notevole perdita di tempo e di denaro. È necessario fin da subito creare un gruppo di lavoro misto progettisti ed esperti del nostro Ateneo che abbiano la capacità di vedere quello che sarà necessario tra dieci anni, in modo che quello che sarà realizzato non sia già vecchio prima ancora di renderlo disponibile alle diverse utenze.

Azioni

  1. 1. Creazione di un tavolo di lavoro (docenti, PTA, studenti, imprese di costruzione e di arredamento) che abbia come scopo quello di seguire i lavori di creazione dei nuovi spazi di Ateneo al fine di rendere maggiormente fruibili gli spazi in relazione al loro nuovo uso anche in funzione delle nuove modalità di fruizione delgi stessi (didattica blended, smartworking etc.)

    Tempi:

    • Creazione del tavolo: 03/2022
    • Produzione di un rapporto tecnico relativo alle nuove costruzioni: 06/2023

Aule moderne con possibilità di fare lavoro di gruppo, fruizione della tecnologia più all’avanguardia, connessione al passo con i tempi sia cablata che wi-fi, controllo degli accessi automatico e fruizione di alcuni spazi 24 ore su 24 sono solo alcuni degli aspetti che dovranno essere considerati nella progettazione e realizzazione di dettaglio. Ma queste considerazioni vanno fatte ora, prima di vedere consolidate le scelte. Perlomeno va dichiarata la necessità di pensare ad una maggiore flessibilità nella fruizione degli spazi. Il progetto della Caserma Piave è ormai datato 2017 e se le cose vanno secondo le aspettative sarà realizzato non prima del 2025 ovvero 8 anni dopo. Otto anni in questo periodo sono una vita sia dal punto di vista della tecnologia disponibile (otto anni fa è stato presentato il primo modello di iphone) che dal punto di vista delle abitudini delle persone comprese anche le modalità di porsi nei confronti del lavoro e di quello che il mondo del lavoro richiede.