Le sedi decentrate del nostro Ateneo

 

Edilizia

Le sedi decentrate del nostro Ateneo

La mobilità, la vita sociale e gli alloggi nelle sedi decentrate del nostro Ateneo

Spesso si confonde la vita dell’Ateneo patavino con quella che si consuma nelle sedi centrali della nostra Università, ovvero le sedi cosiddette storiche che sono distribuite all’interno del centro storico confondendosi con la città stessa. Per le studentesse e gli studenti della sede centrale la vita accademica è intrisa di vita cittadina in quanto Padova è un campus a cielo aperto che offre al tempo stesso la possibilità di seguire le lezioni, di partecipare alla vita culturale offerta dalla nostra università e godere della vitalità che in tempi non Covid la città offre ai giovani provenienti da tutto il mondo.

Ma la nostra Università ha anche alcune sedi che non sono localizzate nel centro di Padova, ma che ugualmente ospitano un gran numero di studenti e docenti che spesso sono obbligati a vivere la vita del campus solo come “momento” lavorativo, perdendo una parte importante della vita universitaria, ovvero le relazioni sociali, le manifestazioni pubbliche, le rassegne teatrali e i concerti, o un semplice aperitivo insieme.

Vicenza e Agripolis sono due sedi importanti per il nostro Ateneo che vedono la presenza giornaliera di più di 4000-5000 persone. Queste persone hanno bisogno di trasporti che agevolmente consentano di recarsi presso la sede di lavoro o dove si devono seguire le lezioni. Devono offrire tutti i servizi che magari nella sede centrale possono essere ritrovati in vari luoghi della città e soprattutto devono dare ospitalità e accoglienza alle studentesse e agli studenti che vogliono fare vita da campus.

È per questo fondamentale ripensare alle modalità con le quali sono stati concepiti questi campus e dotarli di strutture che consentano loro di vivere di vita “autonoma”.

Per Vicenza è necessario che si faccia lo sforzo di dotare quella sede di strutture che consentano agli studenti di potersi fermare a studiare, di alloggi che non obblighino ad una vita da pendolari e soprattutto di una mensa che consenta a studenti, docenti e personale tecnico ed amministrativo di poter passare la pausa pranzo in compagnia di colleghi e colleghe senza bisogno di cercare bar e piccoli ristoranti se non per una scelta personale.

Azioni

  1. Pianificare attività di riqualificazione, acquisto e costruzione di nuovi spazi nei campus periferici della nostra Università (Agripolis, Vicenza, Rovigo, Conegliano). Far diventare Vicenza e Agripolis veri campus da vivere non solo durante le ore di lezione, ma tutti giorni per tutto il tempo. Dotare questi campus di trasporti, alloggi e mense adeguati al numero di fruitori dei servizi.

Per Agripolis è necessario concertare con l’amministrazione comunale di Padova e del comune di Legnaro un sistema di trasporti fruibile con comodità da parte degli studenti, docenti e PTA che vogliono alloggiare altrove e studiare o lavorare a Legnaro.

Si devono trovare degli accordi con le società che gestiscono il trasporto pubblico per sfruttare tariffe urbane fino al campus e in parallelo pensare già da ora ad unire la linea del metrotram che arriverà a Voltabarozzo con un servizio innovativo di navetta che unisca i pochi chilometri che separano questa ultima periferia di Padova con il campus.

Agripolis può e deve diventare un campus vero e proprio con alloggi per gli studenti e servizi di mensa adeguati ai numeri sempre crescenti degli studenti. Ricordiamo che il PNRR prevede fondi dedicati alla costruzione di alloggi per studenti. La corte Benedettina acquisita da poco consente di migliorare i servizi di campus anche con la possibilità ci creare degli spazi di ritrovo per studenti dove potranno consumare anche del cibo al di fuori del servizio mensa e la stessa corte potrebbe ospitare un punto di ristorazione per il personale di Agripolis. Ricordiamo infine che il campus ha ormai più di 25 anni e andrebbe riqualificato rendendolo un campus moderno e attrattivo per studenti provenienti da tutto il mondo.