Horizon Europe: un potente strumento di finanziamento della ricerca

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La ricerca al centro

Horizon Europe

Horizon Europe come potente strumento di finanziamento della ricerca e le azioni per diventare vincenti

In Europa e nel programma Horizon Europe, che individua i tre pilastri principali della Excellent Science, Global Challenges and European Industrial Competitiveness e Innovative Europe, è prevista una dotazione di finanziamenti che ammonta a circa 95 miliardi di euro nel sessennio 2021-2027. Il nostro Ateneo deve essere preparato, per tempo e con attenzione, ad affrontare la sfida con gli altri atenei europei. È necessario dare un supporto pieno e qualificato ai nostri ricercatori che vogliono cimentarsi con la competizione a livello europeo per fare in modo che la percentuale di successo di tutti i progetti sottoposti a valutazione aumenti di almeno il 20-25% nei prossimi sei anni. E altresì fondamentale seguire le ricercatrici e i ricercatori anche nelle fasi successive all’acquisizione dei fondi attraverso un percorso di accompagnamento con spazi e risorse umane dedicate che consenta loro di concentrarsi sul lavoro di ricerca come PI e non sulle pratiche burocratiche e amministrative necessarie per la sistemazione di spazi, acquisto di apparecchiature e/o assunzione di personale dedicato.

È fondamentale per avere accesso ai fondi europei aprire, magari in modo condiviso con altre istituzioni del nostro territorio, un ufficio presso la sede di Bruxelles della Commissione Europea per rimanere vicini alla “stanza dei bottoni” e soprattutto per iniziare a creare relazioni con i principali network che ambiscono ad ottenere finanziamenti per la ricerca.  Ricordiamo che se è vero che la qualità dei progetti presentati deve essere sempre eccellente per ottenere il finanziamento, è altrettanto vero che il partenariato è fondamentale per il successo della domanda.

Azioni

  1. Apertura di una sede a Bruxelles in “condominio” con altri enti istituzionali che operano nel settore finanziamenti europei. Prevedere la presenza di almeno una persona dedicata a Bruxelles per l’organizzazione di incontri con le persone di riferimento per le diverse call di Horizon Europe. Porsi come obiettivo la partecipazione di alcune nostre ricercatrici e ricercatori nelle commissioni ristrette legate ai diversi temi del programma con il riconoscimento di tale attività in termini di impegni equivalenti

    Tempi:

    • apertura ufficio a Bruxelles: 06/2022
    • Individuazione persona di riferimento: 06/2022
    • Partecipazione alle commissioni ristrette: almeno 3 entro 12/2024

  2. Incremento di almeno 4-6 unità il personale dedicato all’attività di ricerca internazionale attingendo a competenze specifiche, che possono essere ricercate anche all’interno dell’Ateneo, nel settore dei finanziamenti europei con la necessaria attenzione a ricoprire tutte le aree scientifiche del nostro Ateneo. Tale personale dovrà ovviamente conoscere la lingua inglese almeno ad un livello C1 preferibilmente madrelingua ed avere esperienza nella scrittura di progetti europei, dimostrando una buona pipeline di successi. Coinvolgimento di agenzie di provata esperienza nell’accompagnamento in Europa di gruppi di ricerca su temi specifici

    Tempi:

    • Individuazione delle prime due unità di personale: 06/2022
    • Individuazione delle rimanenti unità di personale: 06/2023
    • Coinvolgimento delle persone a pieno ritmo nella stesura di progetti: 12/2023
    • Individuazione tramite “call pubblica” con supporto della Fondazione Unismart di un numero di agenzie non superiore a tre per il supporto nella stesura di progetti e inserimento in network internazionali di successo.

  3. Creazione di un team di almeno 8-10 unità costituito di personale proveniente dall’area tecnico amministrativa interna all’Ateneo conoscenza dell’inglese, ed esperienza di rendicontazione di progetti europei e regionali con fondi di provenienza europea, che abbiano come compito principale quello di dare supporto pieno ai vincitori di progetti ERC, Marie Curie, Global Challenge e EIC. Il supporto deve essere soprattutto di carattere operativo: creazione dei bandi per assunzione di borsiste/i, assegniste/i, ricercatrici e ricercatori, preparazione di eventuali gare per gli acquisti, interfaccia con fornitori per la gestione della creazione o riqualificazione di laboratori. A tali persone verrà fornita una formazione specifica per seguire i progetti EU in tutte le loro fasi: rendicontazione, reportistica, gestione personale, acquisti, organizzazione e partecipazione meeting etc.

    Tempi:

    • Individuazione delle prime cinque unità di personale: 06/2022
    • Individuazione delle rimanenti unità di personale: 06/2023
    • Coinvolgimento delle persone a pieno ritmo: 12/2023

  4. Individuazione all’interno del team di supporto ai PI una o due persone che si occupano di organizzare gli incontri semestrali. Individuare la sede che dovrà diventare permanente per dare la possibilità ai vari gruppi di organizzare incontri anche al di là di quelli “obbligatori” semestrali

    Tempi:

    • Primo incontro di ERC, Marie Curie e Global Challenges: 12/2021
    • Individuazione della sede permanente per gli incontri: 06/ 2022

Nello stesso tempo è fondamentale incrementare il numero di persone afferenti all’ufficio ricerca internazionale, potenziando il numero di madrelingua inglese e acquisendo specifiche figure esperte nella redazione di progetti internazionali, figure sempre più necessarie anche alla luce della notevole mole di informazioni legate anche all’impatto sulla società e al “go to market” che devono essere descritti all’interno del progetto e che non sono competenze proprie dei ricercatori. Fondamentale è anche il ricorso ad agenzie che abbiano dimostrato di essere efficienti non solo nella fase di redazione delle domande, ma anche nella preparazione delle candidate e dei candidati alle prove orali per quanto riguarda i bandi ERC, e che siano inoltre capaci di muoversi all’interno dei network legati alle diverse iniziative di Horizon Europe.

Infine, non basta che le ricercatrici e i ricercatori abbiano la capacità di ottenere finanziamenti dall’Europa, ma è anche necessario dare loro supporto nelle fasi di gestione e sviluppo dei progetti siano essi ERC, Marie Curie, Global Challenges e/o EIC. È fondamentale che l’Ateneo metta a disposizione dei PI alcune figure professionali (manager della ricerca) a supporto di tutte quelle pratiche burocratiche di rendicontazione, di reclutamento, di gestione degli acquisti. Persone capaci di dare supporto nella preparazione dei laboratori e degli spazi previsti dai progetti finanziati. è inaccettabile ricevere finanziamenti e non essere in grado di spenderli nei tempi previsti dal progetto, con il pericolo di doverli restituire o ancor peggio spenderli nella fretta e quindi lontano dagli scopi previsti dai progetti stessi.

È fondamentale divulgare le “best practice” all’interno dell’Ateneo. A questo scopo i vincitori di progetti si renderanno disponibili almeno una volta ogni sei mesi per discutere con colleghe e colleghi che hanno vinto progetti simili dei problemi incontrati e di come tali problemi sono stati risolti. Da tali incontri potranno anche nascere sinergie inter-disciplinari e condivisione di informazione circa le infrastrutture e le attrezzature disponibili nei laboratori legati a progetti europei in Ateneo. Sarebbe opportuno creare un “ERC and Marie Curie Group” e un “Global Challenges Group” che abbiano come obiettivo quello di incontrarsi regolarmente. Tali incontri saranno organizzati dal personale di supporto ai PI e saranno a carico dei fondi di Ateneo. Di volta in volta si potranno invitare anche giovani ricercatrici e giovani ricercatori per aiutarli a capire come impostare un progetto europeo dalla viva voce di chi ha avuto esperienza coronata da successo. Sarà individuata una sede fissa per ospitare tali incontri che potrebbe essere, come già ipotizzato nella sezione progetti Inter -disciplinari, il costituendo Infinitum Institute.