Terza e quarta missione

Il trasferimento di conoscenza e tecnologia

Il trasferimento di conoscenza e tecnologia come asse portante dell’economia di un territorio

Quale può essere il ruolo delle Università e in particolare della nostra in un’epoca in cui assistiamo a processi di cambiamento repentino che riguardano soprattutto la digitalizzazione, la sostenibilità e la salute?

In tutti gli statuti degli Atenei più importanti, fin dai primissimi articoli, si citano come azioni fondamentali delle università l’alta formazione, la ricerca di base e la cosiddetta terza missione. Quest’ultima sta divenendo sempre più importante dal momento che viene considerata nella valutazione degli atenei per la ripartizione del Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO). La terza missione è anche trasferimento di conoscenze e tecnologia verso il territorio con il fine di far crescere la cultura scientifica e tecnologica delle imprese, delle istituzioni e della società civile.

Le tecnologie digitali, l’economia circolare, l’intelligenza artificiale interpretate come strumento di trasformazione dei processi produttivi, dei prodotti, dei servizi hanno bisogno di competenze multidisciplinari talvolta di livello elevato che possono essere trovate nei laboratori della nostra Università che spesso sono riferimento internazionale per alcune tematiche di ricerca.

Le nostre aziende e le nostre istituzioni sia pubbliche che private non possono avviare processi di innovazione se prima non è dato loro modo di conoscere a fondo sia i contenuti tecnici delle tecnologie abilitanti, ma soprattutto le possibilità che tali tecnologie offrono in termini di innovazione tecnologica, nuovi servizi e nuovi modelli di business.

Finalmente la collaborazione tra università e territorio può diventare una grande occasione per fare uscire i ricercatori dai propri laboratori, come anche per farli entrare in quei laboratori “naturali” che sono le scuole, i servizi del welfare, ecc. e mettere a disposizione le proprie competenze per accelerare questo processo di innovazione ormai necessario per la crescita di un paese. 

Azioni

  1. Apertura di una sede a Bruxelles in “condominio” con altri enti istituzionali che operano nel settore finanziamenti europei. Prevedere la presenza di almeno una persona dedicata a Bruxelles per l’organizzazione di incontri con le persone di riferimento per le diverse call di Horizon Europe. Porsi come obiettivo la partecipazione di alcune nostre ricercatrici e ricercatori nelle commissioni ristrette legate ai diversi temi del programma con il riconoscimento di tale attività in termini di impegni equivalenti

    Tempi:

    - Apertura ufficio a Bruxelles – primo semestre 2022
    - Individuazione persona di riferimento – primo semestre 2022
    - Partecipazione alle commissioni ristrette – almeno 3 entro dicembre 2024

  2. Incremento di almeno 6-8 unità il personale dedicato all’attività di ricerca internazionale attingendo a competenze specifiche, che possono essere ricercate anche all’interno dell’Ateneo, nel settore dei finanziamenti europei con la necessaria attenzione a ricoprire tutte le aree scientifiche del nostro Ateneo. Tale personale dovrà ovviamente conoscere la lingua inglese almeno ad un livello minimo C1 preferibilmente madrelingua ed avere esperienza nella scrittura di progetti europei, dimostrando una buona pipeline di successi. Coinvolgimento di agenzie di provata esperienza nell’accompagnamento in Europa di gruppi di ricerca su temi specifici.

    Tempi:

    - Individuazione delle rimanenti unità di personale – entro primo semestre 2023
    - Coinvolgimento delle persone a pieno ritmo nella stesura di progetti – entro secondo semestre 2023
    - Individuazione tramite “call pubblica” con supporto della Fondazione Unismart di un numero di agenzie non superiore a tre per il supporto nella stesura di progetti e inserimento in network internazionali di successo.

  3. Creazione di un team di almeno 8-10 unità costituito di personale proveniente dall’area tecnico amministrativa interna all’Ateneo conoscenza dell’inglese, ed esperienza di rendicontazione di progetti europei e regionali con fondi di provenienza europea, che abbiano come compito principale quello di dare supporto pieno ai vincitori di progetti ERC, Marie Curie, Global Challenge e EIC. Il supporto deve essere soprattutto di carattere operativo: creazione dei bandi per assunzione di borsiste/i, assegniste/i, ricercatrici e ricercatori, preparazione di eventuali gare per gli acquisti, interfaccia con fornitori per la gestione della creazione o riqualificazione di laboratori. A tali persone verrà fornita una formazione specifica per seguire i progetti EU in tutte le loro fasi: rendicontazione, reportistica, gestione personale, acquisti, organizzazione e partecipazione meeting etc.

    Tempi:

    - Individuazione delle prime cinque unità di personale – primo semestre 2022
    - Individuazione delle rimanenti unità di personale – entro primo semestre 2023
    - Coinvolgimento delle persone a pieno ritmo nella stesura di progetti – secondo semestre 2023

  4. Individuazione all’interno del team di supporto ai PI una o due persone che si occupano di organizzare gli incontri semestrali. Individuare la sede che dovrà diventare permanente per dare la possibilità ai vari gruppi di organizzare incontri anche al di là di quelli “obbligatori” semestrali

    Tempi:

    - Primo incontro di ERC, Marie Curie e Global Challenges – entro il 2021
    - Individuazione della sede permanente per gli incontri – entro primo semestre 2022

In questi anni è stato fatto molto per rendere il trasferimento di tecnologia e conoscenza semplice e nello stesso tempo strutturato. Basti pensare alla creazione della Fondazione Unismart che ha dato vita ad una comunità di circa cento aziende e istituzioni che collaborano in modo permanente con i gruppi di ricerca della nostra Università, alla gestione separata tra il supporto alla creazione di proprietà intellettuale da parte dei nostri ricercatori e alla conseguente commercializzazione tramite la Fondazione, al supporto per la crescita della cultura del tech transfer anche in ambiti diversi da quello delle scienze dure come l’ambito delle scienze della vita, alla partecipazione ad iniziative governative per il supporto alla trasformazione digitale delle PMI  del territorio attraverso la creazione e la gestione di SMACT Competence Center, uno dei centri di competenza nato dalla volontà congiunta di MUR e MiSE e che vede la partecipazione delle nove università del Triveneto con la nostra Università come capofila, alla partecipazione alle RIR regionali per il finanziamento di progetti di innovazione su fondi POR-FESR nell’ambito delle cosiddette “smart specialization”. Altre iniziative che hanno visto il successo in termini di partecipazione e risultati raggiunti sono i progetti Unimpresa che vedono la partecipazione di aziende a università su progetti di ricerca applicata finanziati al 50% dal nostro Ateneo e il rimanente 50% dagli enti o aziende partecipanti, il progetto dottorati industriali finanziato da Fondazione Cariparo e Banca Intesa che ha visto l’erogazione di circa 27 borse di studio a tema vincolato negli ultimi tre anni per lo sviluppo di progetti di innovazione e ricerca industriale sviluppati in moltissime scuole di dottorato del nostro Ateneo. Infine, l’accordo sottoscritto nel mese di aprile scorso tra la nostra università ed ENI che vede nei prossimi tre anni il finanziamento di progetti di ricerca di base in molti settori come quello della sostenibilità e della trasformazione digitale per un importo complessivo di oltre 13 milioni di euro. L’incremento del numero di brevetti e del numero di società di spin-off in questi ultimi anni è un altro indicatore di quanto sia stato realizzato.

Il trasferimento tecnologico e di conoscenza deve quindi solo essere potenziato e ampliato verso quelle aree e discipline che ancora non hanno avuto lo spazio e la capacità di renderlo operativo. Vanno inoltre promossi e ricercati nuovi accordi quadro con multinazionali per rendere il finanziamento della ricerca di base e applicata da parte di aziende un canale di finanziamento importante.