La formazione all’imprenditorialità e il rapporto con il territorio

 

Terza e quarta missione

La formazione all’imprenditorialità e il rapporto con il territorio

La formazione all’imprenditorialità e il rapporto con il territorio per creare un ponte tra talenti, imprese istituzioni e società

Il nostro Paese e il nostro territorio del triveneto stanno perdendo attrattività nei confronti dei giovani talenti che preferiscono altre nazioni e luoghi per iniziare e talvolta purtroppo continuare la loro carriera lavorativa e la loro vita. È necessario dare supporto al territorio affinché i giovani lo possano riconoscere come un luogo dove poter investire la propria conoscenza e le proprie competenze e dove l’innovazione è di casa. Molto è stato fatto in questi anni per concentrare alcune iniziative legate al mondo dell’innovazione nel nostro territorio, basti pensare all’Hub dell’innovazione in fiera di Padova dove esiste una sede di SMACT Competence Center e nel giro di due anni sorgerà il nuovo edificio che ospiterà alcuni corsi di ingegneria e non solo. Ma un altro tassello si sta aggiungendo alle già molte iniziative in corso, ovvero l’acceleratore di startup che consentirà a molti nostri giovani di intraprendere un percorso imprenditoriale. Il progetto “Le Village” nel quale l’università di Padova gioca un ruolo primario in quanto co-creatrice del progetto insieme a Camera di commercio di Padova, Parco Scientifico Galileo, Assindustria Veneto Centro e Credit Agricole. I temi sui quali si muoverà il progetto sono legati agli obiettivi SDG 2030 e in particolare agli obiettivi “Salute e benessere”, “Acqua pulita e servizi igienico-sanitari”, “Energia pulita e accessibile”, “Imprese – innovazione -  infrastrutture”,  “Città e comunità sostenibili” e ”Consumo e produzione responsabili”. Sono temi sui quali sarà importante promuovere le iniziative già presenti nel nostro Ateneo che guardano alla formazione diretta all’acquisizione di competenze utili ad entrare nel mondo dell’impresa e delle startup come il Contamination Lab che ha riscosso notevole successo in questi anni e dar vita a veri e propri percorsi dedicati, sia in ambito di alcuni corsi di laurea (vedi “minors” nella sezione didattica) che anche nei percorsi del dottorato di ricerca. Un altro aspetto fondamentale per la crescita del territorio è mettere in contatto studenti e dottorandi con il mondo del lavoro attraverso iniziative dinamiche come business game, hackathon, visite aziendali dedicate, concordati con aziende e istituzioni che vogliono entrare in contatto con i nostri talenti. D’altra parte è necessario anche introdurre le aziende nel mondo universitario per far in modo che siano loro a crearsi un’identità attrattiva verso i giovani che si accingono ad entrare nel mondo del lavoro. Infine, giovani e tecnologie è un binomio imprescindibile che può essere utilizzato in una logica di apprendistato inverso, per portare presso le aziende una maggior cultura dell’innovazione e della tecnologia attraverso periodi di ospitalità di giovani con questo preciso scopo: contaminazione generazionale e “reverse mentorship”.

Azioni

  1. ndividuare e potenziare i percorsi di formazione dedicati all’imprenditorialità e allo sviluppo di startup innovative
  2. Creare eventi e modalità innovativi affiancandoli a quelli già esistenti ed efficaci prodotte dal “ca-reer service” per costruire un ponte diretto tra i nostri giovani e il mondo dell’impresa e del mondo del lavoro
  3. Creare un rapporto efficace con l’amministrazione comunale per definire alcune azioni volte a trat-tenere o a fare tornare i talenti nel nostro territorio

    Tempi:



    • Creazione ed erogazione del primo percorso dedicato alla formazione all’imprenditorialità: 06/2022
    • Progettazione degli eventi legati all’orientamento in uscita: 06/2022
    • Prima serie di eventi: 12/2022
    • Tavolo di lavoro permanente Università e istituzioni per l’attrattività dei talenti: 06/2022