Terza e quarta missione

Una piattaforma di “Open Innovation”

Una piattaforma di “Open Innovation” per rendere disponibili e fruibili al territorio le competenze, le tecnologie e i laboratori del nostro Ateneo

Uno dei maggiori problemi della collaborazione tra università e territorio sta nella difficoltà di trovare, da parte di imprese e istituzioni, le persone con le competenze appropriate, il giusto campanello al quale suonare. In questi anni il nostro Ateneo si è mosso molto nella direzione di rendere più agevole questo rapporto creando una società ad hoc per questo scopo che poi è confluita nella Fondazione dell’Università di Padova – Unismart. All’interno di tale fondazione è stata creata una comunità di circa 100 soggetti, che appartengono al mondo dell’impresa, della finanza e delle istituzioni. Fondazione Unismart mette a loro disposizione servizi di collegamento tra i due mondi, servizi legati alla ricerca di talenti all’interno dei nostri corsi di laurea, la connessione con gli inventori di brevetti all’interno della nostra università e soprattutto una rete di collegamenti e di relazioni per facilitare il processo di “innovazione aperta” che ha bisogno di attingere a competenze diverse sia fuori che dentro l’università. E proprio imparare ad utilizzare processi di “Open Innovation” è quello che serve per far crescere non solo le imprese manifatturiere del nostro territorio, ma anche il settore della sanità, del commercio e il terzo settore. Per questo motivo la nostra Università, anche tramite la sua fondazione potrebbe sperimentare una modalità diversa di ingaggio e di relazione tra università e imprese, da affiancare alle iniziative di successo già in atto come i workshop o le giornate dedicate ad argomenti di innovazione, attraverso piattaforme digitali ad hoc come Be-novative, Exago, Yet2scale, Ideascale, piattaforme in grado di gestire la creazione di idee collaborative e sfide in modalità crowdsourcing e crowdfunding. In queste piattaforme potrebbero essere inserite non solo le competenze dei vari gruppi di ricerca ma anche le apparecchiature disponibili per prove conto terzi. A proposito di quest’ultima parte, il nostro Ateneo potrebbe accreditare alcuni laboratori per rendere disponibili prove certificate. L’accreditamento dei laboratori potrebbe essere gestito in collaborazione con Fondazione Unismart che potrebbe farsi carico di tutta la parte burocratica e procedurale di gestione dell’accreditamento per lasciare invece ai tecnici di laboratorio la parte più di contenuto legata all’uso delle strumentazioni. Questa è una opportunità non solo per creare un mercato di prove conto terzi che potrebbe servire per coprire i costi di manutenzione e rinnovo delle strumentazioni, ma anche per ottemperare alle regole della commissione europea che in alcuni settori come l’agrifood, soprattutto nell’ambito sicurezza alimentare, anche per la ricerca non finalizzata al mercato richiede prove di laboratorio certificate.

Azioni

  1. Individuare una piattaforma per mettere in relazione le competenze presenti all’università e le ne-cessità del territorio. Assegnare fondi e personale per lo sviluppo della piattaforma. Creare i con-tenuti della piattaforma in logica “Open Innovation” e renderla disponibile a livello internazionale. Monitorare l’andamento delle capacità di ingaggio della piattaforma rispetto alle modalità classiche

    Tempi:

    • Individuazione della piattaforma: 06/2022
    • Assegnazione fondi e personale: 12/2022
    • Piattaforma di prova on line: 06/2023
    • Monitoraggio risultati: una volta ogni sei mesi fino al 2026
    • Valutazione complessiva della piattaforma: 2026

  2. Censire, per quanto possibile sulla base di dati esistenti, tutti i laboratori e le strumentazioni e ap-parecchiature di interesse per prove conto terzi nelle varie macro aree. Individuare un gruppo di lavoro misto Fondazione Ateneo per individuare le necessità e le procedure per l’accreditamento. Progetto pilota sui primi cinque laboratori accreditati. Individuazione degli ulteriori laboratori che possono essere accreditati

    Tempi:

    • Individuazione gruppo di lavoro: 06/2022
    • Censimento dei laboratori: 06/2023
    • Progetto di accreditamento primi cinque laboratori: 06/2024
    • Individuazione degli ulteriori laboratori da accreditare: 12/2025